Ciao Enrico

Ciao Enrico

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Ci sono messaggi che non vorresti mai scrivere, parole che non vorresti mai dover pronunciare. Oggi è uno di quei giorni. Un giorno triste, di quelli che lasciano un vuoto difficile da descrivere.

È con il cuore spezzato che vi comunichiamo che Enrico Stomeo ci ha lasciati.

Enrico è stato la figura di riferimento della scienza meteorica amatoriale italiana, un ricercatore capace di abbracciare ogni ambito di questa disciplina con competenza, curiosità e grande passione. Chiunque si sia avvicinato al mondo delle meteore, prima o poi, ha inevitabilmente incontrato il suo nome, i suoi lavori, il suo esempio e la sua cordiale disponibilità. Era facile incontrarlo e conoscerlo ai meeting e ai Congressi Nazionali UAI dove partecipava sempre con grande entusiasmo.

Nell’ambito dell’Unione Astrofili Italiani è stato il vero artefice della nascita e crescita della Sezione Meteore, che ha guidato e accompagnato per oltre quarant’anni. Una presenza costante, discreta ma fondamentale, capace di costruire una comunità scientifica fatta di osservatori, ricercatori che condividevano una stessa passione. Anche quando, nell’ultimo anno, la malattia lo aveva costretto a fare un passo indietro, Enrico non aveva mai smesso di esserci.

Il suo contributo alla ricerca meteorica italiana è stato immenso. Dalla costruzione e coordinamento delle reti osservative all’analisi dei dati, alla creazione di un nutrito database su meteore e bolidi, fino alla costante collaborazione con l’International Meteor Organization ed alla pubblicazione di risultati scientifici riconosciuti anche a livello internazionale; il suo lavoro ha rappresentato una vera colonna portante per questo settore.

Ma ridurre tutto ai risultati scientifici sarebbe limitante. Enrico è stato soprattutto un costruttore di comunità trasformando una passione individuale in un patrimonio condiviso. E questa sua capacità la si è vista non solo nell’ambito delle meteore: è stato fin dagli anni ’70 un attivo osservatore del cielo, impegnandosi su molti fronti, dai pianeti alle comete, ed altri oggetti, fino alle immagini del cielo. Passando attraverso l’esperienza visuale, la fotografia a fino alle tecniche digitali, che ha applicato al massimo livello proprio nell’osservazione e studio delle meteore.  Ma la sua grande passione lo ha spinto anche verso la divulgazione, con conferenze e serate di osservazione pubbliche organizzate nell’ambito dell’Associazione Astrofili Veneziani e fino alla realizzazione di un planetario, installato al Lido di Venezia e interamente costruito da alcuni soci dell’AAV. L’attività del Planetario è stata ed è rivolta con successo sia alla cittadinanza che alle scuole.

Negli ultimi anni aveva ricevuto due importanti riconoscimenti in ambito UAI, testimonianza concreta del valore del suo lavoro e dell’affetto dell’intera comunità astronomica. Nel 2024 gli era stato conferito il Premio Ruggieri per il fondamentale contributo pluridecennale dato all’UAI e alla Sezione Meteore. Nel 2026 era arrivato anche il Premio Martino Nicolini, assegnato con la motivazione: “Archivio del cielo, cuore delle meteore”. Una frase che lo descrive perfettamente.

Perché dietro ogni archivio costruito, ogni dato raccolto, ogni osservazione validata, c’era una visione più grande: quella di un cielo non solo osservato, ma compreso, custodito e tramandato alle generazioni future.

Oggi non perdiamo soltanto un ricercatore. Perdiamo un amico, una guida, che ci ha accompagnati nell’esplorazione del cielo e con i quale abbiamo condiviso molti momenti memorabili e un pezzo importante della storia della nostra passione.

Ci lascia un uomo che ha dedicato la vita alle meteore e alla crescita di questa comunità, sempre con umiltà, rigore e generosità. A noi resta il compito più difficile: portare avanti ciò che ha costruito, custodire il suo lavoro e continuare a inseguire quel sogno che lui, per primo, ha trasformato in realtà.

E da oggi, guardando una meteora attraversare il cielo, sapremo che un pezzo di te continuerà a vivere e viaggiare lassù, insieme alla passione che ci hai insegnato a vivere.

Ciao Enrico.

Grazie di tutto.

Maurizio Eltri
Giannantonio Milani
Mario Sandri

Mario Sandri

Sono nato nel 1978 e abito a Novella (TN). Ho conseguito la laurea in Astrofisica e professionalmente parlando sono un docente al Liceo Russell di Cles. Dal 2000 attività di didattica e di divulgazione nel campo dell’astronomia. Sono fondatore di Astronomia Valli del Noce e di Phoenix APS, vice-coordinatore dell'Italian Amateur Radio Astronomy e uno dei tre referenti di CieloBuio per la provincia di Trento, inoltre, sono membro dell'Unione Astrofili Italiani, dell'Associazione Italiana di Fisica, di Astronomers Without Border, dell'International Meteor Organization, dell'European Association for Astronomical Education. Se volete conoscermi un po' meglio visitate il mio sito.