L’articolo di Media INAF spiega che le meteore interstellari — cioè meteore che provengono da altri sistemi stellari e non dal nostro Sistema solare — sono estremamente rare e difficili da identificare in modo affidabile con le osservazioni da Terra. A causa degli errori nella determinazione delle orbite delle meteore (velocità, traiettoria, direzione), molte orbite che sembrano iperboliche (tipiche di un’origine interstellare) possono in realtà essere spiegate da imprecisioni nei dati osservativi. Lo studio guidato da Dario Barghini (INAF — Osservatorio Astrofisico di Torino) confronta i principali database di meteore osservate (come FRIPON, Global Meteor Network, CAMS ed EFN) e applica metodi statistici aggiornati dagli anni Settanta per valutare questi errori. In pratica, al momento non è possibile confermare in modo affidabile meteore interstellari basandosi sui dati disponibili, e per identificarle con certezza servirebbe migliorare la precisione delle osservazioni e la caratterizzazione degli errori. Il lavoro sottolinea quindi i limiti attuali delle tecniche di riconoscimento di meteore provenienti dall’esterno del Sistema solare.
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