L’articolo di Media INAF descrive uno studio teorico che suggerisce la possibile esistenza di “stelle cadenti” nell’atmosfera di Venere generate da piccoli detriti legati a una coppia di asteroidi con orbite estremamente veloci nel Sistema solare: 2021 PH27 e 2025 GN1. Questi due corpi, appartenenti al raro gruppo degli Atira — asteroidi che orbitano completamente all’interno dell’orbita terrestre — orbitano in circa 115 giorni attorno al Sole e mostrano caratteristiche dinamiche tali da far pensare a una frammentazione di un progenitore comune, avvenuta decine di migliaia di anni fa. Secondo le simulazioni, i frammenti più piccoli rilasciati durante quella rottura potrebbero incontrare l’atmosfera di Venere, dando luogo a fenomeni simili alle meteore osservate sulla Terra, come accade con le Geminidi originate dall’asteroide Phaethon.
Lo studio calcola inoltre le date più favorevoli in cui tali meteore venusiane potrebbero teoricamente verificarsi, con la prossima data stimata intorno al 5 luglio 2026, e sottolinea le difficoltà nell’osservarle dalla Terra: solo i fireball estremamente luminosi (con magnitudine assoluta tra –12 e –15) potrebbero essere visibili da qui, rendendo ideale un’osservazione diretta tramite una sonda in orbita attorno a Venere.
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