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Orbita iniziale dopo l’eiezione

Quello che emerge dalla sezione precedente è che la velocità di espulsione è inferiore a 100 m/s per meteoroidi di massa superiore ai 10-5 g.

Per eiezioni all’interno di 4 UA dal Sole, tipiche velocità cometarie sono dell’ordine di V = 30 – 40 km/s per orbite molto eccentriche, perciò la velocità di espulsione dei meteoroidi relativi alla cometa v è tale che v<<V. È opportuno definire la velocità perpendicolare al piano orbitale della cometa, positiva nella direzione del polo orbitale nord, come vn, la componente nella direzione del Sole come vr e la componente opposta alla direzione del vettore velocità istantaneo della cometa come vt.

Coordinate cometocentriche per la velocità di espulsione dei meteoroidi. La componente normale della velocità vn è diretta fuori dalla pagina, vr è positiva in direzione del Sole e vt è positiva nella direzione opposta al vettore di velocità istantaneo della cometa ed è perpendicolare a vr.

Elementi generali dell’orbita. Cinque elementi sono necessari per specificare l’orientazione di un’orbita nel Sistema Solare e un parametro addizionale per spiegare la precisa posizione del meteoroide.
e = eccentricità dell’orbita ellittica (c/a)
i = inclinazione (angolo tra l’eclittica e il piano dell’orbita)
q = distanza al perielio
ω = argomento del perielio (angolo in orbita tra il nodo ascendente e il punto del perielio)
Ω = longitudine del nodo ascendente (angolo tra l’equinozio di primavera e il punto dell’orbita che taglia da sotto a sopra il piano dell’eclittica)

L’energia orbitale totale per unità di massa è data da:

dove a è il valore osculatore del semiasse maggiore, v è la velocità eliocentrica, T l’energia cinetica, U quella potenziale e r la distanza eliocentrica. μ rappresenta GMs dove G è la costante di gravitazione universale e Ms la massa del Sole. Per una particella eiettata da una cometa a distanza r, la sua velocità relativa alla cometa causa un cambiamento nel semiasse maggiore pari a:

dove ap è il semiasse maggiore della particella immediatamente dopo l’espulsione e si assume che 2Vvt<< 1. La variazione nel semiasse maggiore, e dunque nell’energia, dipende dalla componente della velocità del meteoroide espulso parallela al vettore velocità della cometa. Il massimo cambiamento nel semiasse maggiore si ha quando V è massimo, cioè al perielio.

È possibile riscrivere la precedente equazione utilizzando la terza legge di Keplero e definire il cambiamento frazionale del periodo di rivoluzione per una velocità di espulsione come:

La variazione di ognuno degli altri elementi orbitali è legata alla velocità di espulsione, ma in una maniera più complessa e, inoltre, è dipendente da ogni altra componente. Pecina e Simek hanno descritto tali parametri, ma in questa analisi vengono proposti solo quelli di interesse fisico [2.12].

Il cambiamento nella longitudine del nodo ascendente Ω è:

dove θ è l’anomalia vera, ω l’argomento del perielio e i l’inclinazione dell’orbita iniziale.

Variazione della longitudine del nodo ascendente Ω per espulsioni dalla cometa Thatcher come funzione della componente normale della velocità di eiezione vn a differenti valori dell’anomalia vera da 270° a 90°.

Variazione della longitudine del nodo ascendente Ω per espulsioni dalla cometa Halley come funzione della componente normale della velocità di eiezione vn a differenti valori dell’anomaloa vera da 270° a 90°.

Affinché un meteoroide intersechi l’orbita terrestre, il suo raggio nodale, cioè il punto dove interseca l’eclittica, deve essere alla distanza di circa 1 UA dal Sole. Questa condizione è:

dove Re è il raggio dell’orbita terrestre a λ(Ω, Ω+180°), il valore negativo nel denominatore della precedente equazione è per il nodo discendente e quello positivo per il nodo ascendente dove λ = Ω + 180°. Tipiche velocità di eiezione dell’ordine di 10-20 m/s nel piano orbitale producono cambiamenti nel raggio nodale discendente di meno di 10-3 UA, mentre solo maggiori velocità, vicine ai 40 m/s, causano variazioni di un ordine superiore e cioè 0.01 UA.

Mario Sandri

Sono nato nel 1978 e abito a Novella (TN). Ho conseguito la laurea in Astrofisica e professionalmente parlando sono un docente al Liceo Russell di Cles. Dal 2000 attività di didattica e di divulgazione nel campo dell’astronomia. Sono fondatore di Astronomia Valli del Noce e di Phoenix APS, vice-coordinatore dell'Italian Amateur Radio Astronomy e uno dei tre referenti di CieloBuio per la provincia di Trento, inoltre, sono membro dell'Unione Astrofili Italiani, dell'Associazione Italiana di Fisica, di Astronomers Without Border, dell'International Meteor Organization, dell'European Association for Astronomical Education. Se volete conoscermi un po' meglio visitate il mio sito.

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