Il complesso interplanetario dei meteoroidi ha origine dai processi di disgregazione di altri corpi più grossi del Sistema Solare ed è costituito da due componenti fondamentali: le meteore di sciame e quelle sporadiche. Le meteore di sciame sembrano provenire dalla stessa regione di cielo, definita comunemente radiante, mentre quelle sporadiche non hanno un radiante definito, ma si distribuiscono casualmente sulla volta celeste.
In generale le particelle che investono la Terra possono avere origine cometaria, asteroidale o interstellare. Le prime due sorgenti sono interne al Sistema Solare, con una probabilità notevolmente maggiore che il corpo progenitore del meteoroide sia di tipo cometario piuttosto che asteroidale, la terza invece è esterna. Altre sorgenti possono derivare da getti di materia espulsa dalle superfici di pianeti e satelliti per effetto di collisioni di asteroidi con essi: in questo caso, l’esplosione al suolo può scagliare nello spazio circostante materiale con sufficiente forza da vincere l’attrazione gravitazionale del pianeta o del satellite.
I nuclei delle comete sono assimilabili a palle di neve sporca, in quanto costituiti da un conglomerato di ghiacci, principalmente acqua, ammoniaca, metano e diossido di carbonio, combinato con materiale solido carbonaceo o siliceo, vale a dire frammenti di roccia e polveri. Nel momento in cui la cometa, durante il suo moto orbitale, giunge nei pressi del Sole, normalmente a distanze inferiori a 3-4 UA, i ghiacci cometari, riscaldati dalla radiazione solare, sublimano e il materiale si trasforma direttamente dallo stato solido allo stato gassoso, liberando polveri e frammenti di roccia in essi imprigionati e formando la caratteristica chioma che avvolge il corpo cosmico. Tale materiale lascia la superficie sotto forma di getti, con una velocità di espulsione piuttosto bassa, 5 – 10 m/s, che rappresenta solo una piccola frazione della velocità orbitale della cometa, disponendosi su orbite simili a quelle del corpo progenitore. La cometa, passaggio dopo passaggio al perielio, rilascia nuovo materiale alimentando periodicamente la propria orbita di particelle, fino a quando non ha esaurito i ghiacci e i composti volatili del nucleo o cambiato la sua traiettoria a causa di perturbazioni gravitazionali. Se l’ellisse che descrive l’orbita della Terra interseca la conica costituita dalle polveri rilasciate dalla cometa, si creano le condizioni per la formazione di un nuovo sciame meteorico.
Sciame meteorico | Massimo di attività | Cometa progenitrice |
Quadrantidi | 3 gennaio | Machholz |
Lyridi | 22 aprile | Thatcher |
Eta Acquaridi | 5 maggio | Halley |
Beta Tauridi | 30 giugno | Encke |
Delta Acquaridi | 29 luglio | Machholz |
Alpha Capricornidi | 2 agosto | 1948 XII |
Perseidi | 12 agosto | Swift-Tuttle |
Draconidi | 9 ottobre | Giacobini-Zinner |
Orionidi | 22 ottobre | Halley |
Tauridi | 3 novembre | Encke |
Leonidi | 17 novembre | Temple-Tuttle |
Andromedi | 29 novembre | Biela |
Ursidi | 23 dicembre | Tuttle |
Sciami meteorici di origine cometaria.
Un’altra possibile sorgente di meteoroidi sono gli asteroidi NEA (Near Earth Asteroids), che probabilmente non sono altro che i resti di collisioni tra asteroidi della Fascia Principale, quella tra Marte e Giove, oppure i resti di comete estinte. Questi appartengono a tre distinte famiglie, Aten, Apollo e Amor, e si trovano su delle orbite che li portano ad intersecare o ad avvicinare quella terrestre. La produzione di meteoroidi da parte di questi asteroidi è accidentale, cioè è dovuta a fenomeni di collisione tra gli stessi con conseguente formazione di detriti e polveri che, quando entrano a contatto con l’atmosfera terrestre, producono il ben noto fenomeno meteorico.
Sciame meteorico | Massimo di attività | Asteroide progenitore |
Fi Bootidi | 1 maggio | 1620 Gographos, 1978 CA |
Arietidi | 2 giugno | 1566 Icarus |
Tau Erculidi | 3 giugno | 1087 SJ3 |
Bootidi | 27 giugno | 1987 PA |
Sigma Capricornidi | 12 luglio | 2101 Adonis |
Camelopardidi | 13 agosto | 1221 Amor, 3288 Seleucus |
Kappa Acquaridi | 20 settembre | 4179 Toutatis |
Chi Orionidi | 1 dicembre | 2201 Oljato |
Geminidi | 13 dicembre | 3200 Phaeton |
Sciami meteorici di origine asteroidale.
Recentemente, sono state misurate velocità eliocentriche di meteoroidi superiori a quella di fuga del Sistema Solare nei dintorni della Terra (fino a 200 km/s). È molto probabile che un oggetto celeste con tali caratteristiche non appartenga al Sistema Solare e quindi si è ipotizzato che provenga da regioni esterne e che segua delle traiettorie spiccatamente iperboliche. Tale flusso non proviene uniformemente da tutte le direzioni, ma sembra presentare due picchi, dovuti al moto dell’intero Sistema Solare attorno al centro galattico e a quello verso le stelle vicine.